Passaporto digitale del prodotto a partire dal 2027 Addio al codice a barre: la tecnologia Fraunhofer soddisfa i requisiti dell’UE

Fonte: comunicato stampa Istituti Fraunhofer | Tradotto dall'IA 3 min Temps de lecture

A partire dal 2027, i prodotti nell’UE dovranno riportare molte più informazioni: il classico codice a barre è ormai superato. Il sistema SmartID del Fraunhofer combina i codici QR con la struttura superficiale unica delle confezioni, garantendo così protezione contro le contraffazioni.

Passaporto digitale del prodotto e protezione del marchio riuniti in un unico codice: il sistema di identificazione SmartID integra la struttura superficiale unica di una confezione in un codice QR a prova di contraffazione.(Immagine: Fraunhofer IAP)
Passaporto digitale del prodotto e protezione del marchio riuniti in un unico codice: il sistema di identificazione SmartID integra la struttura superficiale unica di una confezione in un codice QR a prova di contraffazione.
(Immagine: Fraunhofer IAP)

Dopo quasi 50 anni, il classico codice a barre sta gradualmente andando in pensione. A partire dal 2027, sarà affiancato da codici a barre 2D come, ad esempio, i codici QR. Il motivo è da ricercarsi nei nuovi requisiti normativi dell’Unione Europea: in futuro, i prodotti e le confezioni dovranno riportare molte più informazioni rispetto a oggi, quali la data di produzione, la composizione dei materiali, il numero di lotto, la provenienza o la data di scadenza.

Con SmartID è possibile soddisfare efficacemente i requisiti di legge, nonché le esigenze di autenticazione, protezione dei prodotti e tracciabilità completa lungo l’intera catena di fornitura. «Il nostro sistema di identificazione SmartID integra la struttura superficiale unica di una confezione o di un prodotto in un codice QR», spiega il dott. Tobias Jochum, coordinatore di progetto presso il Centro di Nanotecnologia Applicata CAN dell’Istituto Fraunhofer per la Ricerca Applicata sui Polimeri IAP. SmartID può essere facilmente integrato nell’app di un produttore. «Per visualizzare le informazioni è sufficiente scansionare il codice QR con lo smartphone. In questo modo è possibile verificare i dati del prodotto e la sua autenticità, il tutto in un unico passaggio», afferma Jochum.

Funzionamento: struttura superficiale unica, come un’impronta digitale

Ogni superficie, che si tratti di un imballaggio o di un prodotto, presenta strutture uniche caratterizzate da rilievi e avvallamenti nell’ordine dei submillimetri. Queste non sono visibili all’occhio umano. Un sistema di telecamere ricava dalle microstrutture naturali un’impronta digitale individuale e unica del prodotto o dell’imballaggio. Insieme a un numero di serie e alle informazioni aggiuntive contenute nel passaporto digitale del prodotto, questa impronta digitale viene memorizzata in un codice QR. I ricercatori del Fraunhofer-Institut für Sichere Informationstechnologie SIT hanno sviluppato appositamente un software che può essere facilmente integrato nelle linee di stampa esistenti e nei relativi sistemi di telecamere. Il codice QR viene stampato sulla superficie della merce o dell’imballaggio e fungerà in futuro da elemento fondamentale per unire la protezione del prodotto e il passaporto digitale del prodotto.

I produttori memorizzano il numero di serie e l’impronta digitale unica della confezione o del prodotto in un database. All’occorrenza – ad esempio al momento dell’acquisto o nelle procedure di reso – i dipendenti possono leggere il codice QR e le caratteristiche superficiali tramite l’app. L’app confronta l’impronta digitale e le informazioni contenute nel codice con i dati di riferimento archiviati e indica immediatamente se si tratta di un prodotto originale o di una contraffazione. Non solo i produttori e i rivenditori, ma anche i clienti finali possono scansionare il codice al momento dell’acquisto per verificarne l’autenticità e ottenere ulteriori informazioni sul prodotto.

Applicazione pratica: soluzione pronta all’uso per linee di stampa

«SmartID riunisce in un’unica tecnologia i requisiti legali, l’identificazione del prodotto e la trasparenza. Dopo cinque anni di sviluppo e ottimizzazione, presentiamo ora un sistema pronto all’uso che può essere facilmente integrato in qualsiasi linea di stampa in tutto il mondo», riassume Jochum. Sono già stati individuati i primi licenziatari. Uno dei partner è il Gruppo evia, che intende utilizzare questa tecnologia nel settore della moda. I tessili rientrano tra le categorie di prodotti per le quali il passaporto digitale del prodotto sarà obbligatorio a partire dal 2027.

SmartID all’Interpack 2026

Gli Istituti Fraunhofer per i sistemi di comunicazione aperti (FOKUS), per la tecnologia dell’informazione sicura (SIT) e per la ricerca applicata sui polimeri (IAP) presenteranno il sistema di telecamere SmartID integrato in una linea di produzione alla fiera Interpack 2026 nel padiglione 4, C54 presso lo stand dell’Associazione tedesca dei costruttori di macchine e impianti (VDMA).

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