Aziende chimiche e start-up Aperti alle idee: l’innovazione aperta nel settore chimico può indicare la via d’uscita dalla stagnazione?
Gerarchie piatte e porte aperte? A quanto pare, questo non vale quando si tratta delle attività di ricerca e sviluppo delle grandi aziende chimiche. Ma è ancora al passo con i tempi? E quale potrebbe essere un’alternativa?
L'industria chimica sembra spesso un dinosauro: il mercato è dominato da grandi gruppi industriali dal peso notevole, con una storia che spesso supera i cento anni. La vera rivoluzione sembra avvenire altrove. E ci sono anche delle ragioni: la ricerca nel regno delle molecole è estremamente costosa. Solo i colossi mondiali sembrano in grado di sostenere da soli questo onere. Ma deve per forza essere così? Le piccole imprese e le start-up provengono – almeno nel settore chimico – per lo più dall’ambiente universitario. Grazie a una ricerca approfondita e senza i costi generali di una grande organizzazione alle spalle, sono in grado di sviluppare prodotti e processi innovativi in modo rapido ed efficiente. Già oggi, soprattutto nel settore farmaceutico, la ricerca a contratto integra i processi di sviluppo esistenti.
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