La digitalizzazione nella tecnologia idrica
Da dati sicuri a flussi idrici affidabili

Mis à jour le 21.04.2026 Da Sabine Mühlenkamp 9 min Temps de lecture

L'acqua potabile scorre in modo affidabile dal rubinetto e le acque reflue vengono trattate in modo sicuro: questa convinzione diffusa non è più affatto scontata. Per soddisfare le crescenti esigenze, gli strumenti digitali sono indispensabili.

Qui non circolano solo dati: ormai gli strumenti digitali fanno parte della quotidianità in quasi tutti gli impianti del settore della gestione delle risorse idriche.(Immagine: © Ben - stock.adobe.com)
Qui non circolano solo dati: ormai gli strumenti digitali fanno parte della quotidianità in quasi tutti gli impianti del settore della gestione delle risorse idriche.
(Immagine: © Ben - stock.adobe.com)

Aumento del fabbisogno idrico, infrastrutture obsolete, requisiti più stringenti in materia di efficienza energetica e norme ambientali più severe: negli ultimi anni le esigenze relative a un sistema resiliente di approvvigionamento idrico e di smaltimento delle acque reflue sono aumentate enormemente. A ciò si aggiungono eventi quali piogge torrenziali o inondazioni. Ma non è tutto. Ad esempio, l’associazione DWA e.V. ritiene che, a causa del contesto geopolitico, stia aumentando il livello di minaccia per il settore idrico, ad esempio sotto forma di attacchi informatici. Inoltre, con la direttiva sulle acque reflue urbane, l’UE impone agli impianti di trattamento delle acque reflue di raggiungere la neutralità energetica. Ciò significa passare da impianti ad alto consumo energetico a impianti a impatto energetico nullo o addirittura a hub energetici. Un processo che non è concepibile senza la digitalizzazione.