Normativa 2026: tre obblighi, un anno per agire KARL, NIS2, PFAS e fosforo: ecco cosa ci aspetta nel 2026 in materia di acqua e acque reflue
Di certo non si può parlare di calma: nel settore dell’acqua e delle acque reflue il 2026 sarà un anno di grandi cambiamenti. Le direttive UE entreranno a far parte del diritto nazionale tedesco, i nuovi valori limite porteranno il tema dei PFAS all’ordine del giorno in materia di acqua e il riciclaggio del fosforo getta già la sua ombra. Per i gestori è giunto, al più tardi ora, il momento di agire – prima che siano i tempi stretti a dettare la direzione da seguire.
I PFAS – le sostanze alchiliche per- e polifluorurate note come “sostanze chimiche eterne” – non sono più da tempo un tema di interesse esclusivo degli esperti di materiali: a partire dal 12 gennaio 2026, per gli acquedotti tedeschi entrerà in vigore un valore limite vincolante: per il gruppo di venti sostanze definite PFAS-20 composti PFAS, il limite è fissato a 0,1 microgrammi per litro. In precedenza, a partire dal 2023, erano in vigore singole normative per sostanze specifiche come il PFOS e il PFOA. La nuova versione del regolamento nazionale sull’acqua potabile è quindi conforme alla direttiva UE 2020/2184 sull’acqua potabile.
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