Sequenziamento per espansione (SBX)
La fantascienza incontra la realtà: come Roche sta rivoluzionando il sequenziamento a nanopori con SBX

Mis à jour le 04.02.2026 Da 8 min Temps de lecture

Sequenziare un genoma umano completo in sole quattro ore: ciò che solo pochi anni fa sembrava fantascienza, oggi Roche lo sta trasformando in realtà industriale grazie alla tecnologia SBX. PROCESS ha intervistato il dott. Roland Thiele (responsabile della produzione chimica) e il dott. Dieter Heindl (responsabile della divisione Chemical Rare Reagents) dei progressi nella costruzione di un nuovo edificio di laboratorio dedicato alla tecnologia SBX, delle sfide legate alla produzione chimica delle materie prime necessarie e del ruolo di Roche a Penzberg come polo di innovazione.

Con una struttura modulare in acciaio sta sorgendo un edificio produttivo a due piani: 833 metri quadrati di superficie destinata ai laboratori e 630 metri quadrati per una centrale tecnica al primo piano.(Immagine: Roche)
Con una struttura modulare in acciaio sta sorgendo un edificio produttivo a due piani: 833 metri quadrati di superficie destinata ai laboratori e 630 metri quadrati per una centrale tecnica al primo piano.
(Immagine: Roche)

Quando Roche a Penzberg parla di sequenziamento a nanopori, storia e futuro si incontrano in un luogo speciale: un’ex miniera. Lì dove un tempo veniva estratto il carbone bituminoso, oggi nel centro biotecnologico di Roche sta sorgendo un nuovo edificio destinato alla produzione di materie prime chimiche per la tecnologia SBX. Questa tecnica nuovissima viene definita dagli esperti di sequenziamento «Sequencing by Expansion». La motivazione alla base della scelta di uno dei più grandi siti integrati del gruppo è chiara: la vicinanza crea sinergia. Penzberg offre una stretta integrazione tra ricerca, sviluppo e produzione. Ciò garantisce percorsi brevi tra i vari settori e reparti.