Intelligenza artificiale (IA) L'intelligenza artificiale nell'industria di processo: la barriera all'ingresso si abbassa
L'intelligenza artificiale è ormai entrata a pieno titolo nella nostra vita quotidiana, anche nell'industria di processo. Il suo impiego spazia da una più rapida individuazione dei principi attivi, passando per una migliore regolazione e un rilevamento sicuro delle anomalie, fino alla realizzazione di impianti autonomi.
Il ritmo di adozione dell’intelligenza artificiale (IA) nell’industria chimica sta accelerando. Secondo uno studio del Fraunhofer-Institut ISI, nel 2022 solo l’8% delle aziende del settore chimico e farmaceutico utilizzava l’IA. Nel 2025, tuttavia, si prevede che questa percentuale aumenti di un ulteriore 13%. La ricerca ha inoltre evidenziato che, una volta superata la barriera iniziale all’adozione della tecnologia, le aziende continuano ad approfondire l’uso dell’IA e ne ampliano il campo di applicazione. Lo stesso vale per le aziende che hanno già fortemente digitalizzato la propria produzione. È evidente che l’adozione risulta apparentemente più agevole per le aziende con più di 500 dipendenti rispetto alle imprese più piccole e che l’IA viene impiegata soprattutto nelle aziende che realizzano prodotti complessi. L’industria chimica rappresenta quindi un ambito di applicazione ideale per l’IA: dopotutto, in questo settore esistono molti processi che non possono essere descritti con regole fisse.
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