Congresso "Smart Process Manufacturing"
«Plug and Produce»: un pio desiderio o finalmente realtà grazie all’MTP?

Da Anke Geipel-Kern 6 min Temps de lecture

La progettazione modulare degli impianti e il concetto MTP formano una vera e propria coppia vincente. MTP supporta l’ingegneria basata sui dati, la continuità dal P&ID all’automazione e, di conseguenza, la collaborazione interdisciplinare. I moduli prequalificati possono essere utilizzati anche in contesti GxP.

Lo standard MTP è la soluzione ideale per gli impianti a lotti(Immagine: © industrieblick, Zainal - stock.adobe.com; PNO)
Lo standard MTP è la soluzione ideale per gli impianti a lotti
(Immagine: © industrieblick, Zainal - stock.adobe.com; PNO)

La progettazione modulare degli impianti e il concetto MTP sono ormai indissolubilmente legati, proprio come lo Yin e lo Yang nella filosofia cinese. O almeno, proprio come quei simboli in bianco e nero, vengono spesso citati nello stesso contesto. In effetti, i calcoli dimostrano che lo standard Module Type Package (MTP) è in grado di accelerare notevolmente l’integrazione delle unità preconfezionate (Package Units) e, di conseguenza, il time-to-market. Il concetto è tanto ben congegnato quanto comprensibile: i moduli, denominati PEA (Process Equipment Assembly), vengono collegati al livello di orchestrazione del processo (Process Orchestration Layer) tramite l’interfaccia MTP. Il file MTP contiene tutti i servizi forniti dai PEA, le schermate operative, i segnali da e verso i moduli e i messaggi di allarme. Il concetto di «plug and produce» potrebbe così essere un passo più vicino alla realtà.