Simulazione e HPC – anche per le PMI
Trattamento efficiente delle acque reflue grazie ai gemelli digitali

Un articolo a cura di Il dott. Andreas Wierse, amministratore delegato di Sicos BW GmbH, ed Erwin Schnell, responsabile vendite e sviluppo commerciale di AeroFEM GmbH | Tradotto dall'IA 5 min Temps de lecture

I requisiti sempre più severi in materia di trattamento delle acque reflue pongono i comuni e l’industria di fronte a grandi sfide. La simulazione digitale e il calcolo ad alte prestazioni possono essere d’aiuto in questo ambito: consentono infatti di testare virtualmente nuove tecnologie, ottimizzare i processi e impiegare gli investimenti in modo mirato. L’analisi di un progetto di finanziamento europeo mostra come anche le piccole e medie imprese possano trarre vantaggio da questi strumenti.

Nei reattori su larga scala, l’ozono viene immesso nelle acque reflue, dove elimina i microinquinanti organici. Per ottimizzare questo processo, i partner del progetto hanno sviluppato un modello di simulazione multifisica che combina la fluidodinamica, la distribuzione dei gas e le reazioni chimiche.(Immagine: TKConsult)
Nei reattori su larga scala, l’ozono viene immesso nelle acque reflue, dove elimina i microinquinanti organici. Per ottimizzare questo processo, i partner del progetto hanno sviluppato un modello di simulazione multifisica che combina la fluidodinamica, la distribuzione dei gas e le reazioni chimiche.
(Immagine: TKConsult)

Come dimostrano i regolamenti quali la Direttiva UE sull'acqua potabile del 2021 dimostrano che i requisiti relativi alla depurazione e al trattamento dell'acqua e delle acque reflue stanno diventando sempre più severi. Solo a causa di questa direttiva, che stabilisce la riduzione dei micropolluenti, secondo le stime nei prossimi anni sarà necessario adeguare migliaia di impianti di depurazione, con un volume di investimenti che potrà raggiungere i 3,7 miliardi di euro all’anno.