I settori chiave dell'Europa
Regolamentate, gravate da oneri, messe alla prova: come l’industria farmaceutica e chimica riuscirà a sopravvivere nel 2026

Un articolo a cura di Jochen Reis, vicepresidente del reparto presales presso Hexagon | Tradotto dall'IA 4 min Temps de lecture

Il 2026 segna una svolta per l’industria europea. Le tensioni strutturali che si sono accumulate già negli anni passati stanno ora venendo alla luce. Le conseguenze di una politica doganale più restrittiva, le persistenti incertezze geopolitiche e i prezzi dell’energia che rimangono elevati aumentano la pressione sulle catene del valore industriali.

I settori farmaceutico, chimico ed energetico si trovano ad affrontare tre sfide: una forte pressione sui costi, un quadro normativo sempre più rigoroso e la necessità di rafforzare la propria resilienza.(Immagine: GPT Image Editor / Generato dall'IA)
I settori farmaceutico, chimico ed energetico si trovano ad affrontare tre sfide: una forte pressione sui costi, un quadro normativo sempre più rigoroso e la necessità di rafforzare la propria resilienza.
(Immagine: GPT Image Editor / Generato dall'IA)

I settori chiave più colpiti sono quello farmaceutico, chimico ed energetico. Questi si trovano ad affrontare tre sfide fondamentali: una forte pressione sui costi, un inasprimento normativo sempre più marcato e la necessità di rafforzare la propria resilienza.