PAT Connect 2026 Una rete, un appello e un invito a sostegno di PAT
L’integrazione delle tecnologie di analisi di processo (PAT) nella produzione farmaceutica si trova da anni ad affrontare grandi sfide. Nell’ambito di un’intervista con il comitato organizzativo della conferenza PAT Connect 2026, PROCESS mette in luce quali siano esattamente i punti critici e quali possibili soluzioni esistano. Una cosa è emersa chiaramente: un dialogo costruttivo tra produttori, operatori e mondo accademico è indispensabile per integrare le tecnologie PAT nei processi, utilizzarle in modo efficace e trarne vantaggio.
«Il PAT è come una bellissima auto sportiva veloce; abbiamo un motore grande e potente, ma le ruote sono sottili come quelle di una bicicletta. Con quelle non si ottiene alcuna trazione sulla strada», afferma Stephan Rüscher, responsabile del Technology Training Center del Gruppo Glatt, citando il suo collega, il dott. Olivier Paquet-Durand, esperto di PAT del Gruppo Glatt. Con questa immagine sintetizza un dilemma che accompagna l’industria farmaceutica da oltre due decenni: le tecnologie di analisi di processo (PAT) sono efficienti, consolidate e richieste dalla normativa – eppure esiste un divario tra teoria e pratica. L’auto sportiva simboleggia l’enorme potenziale tecnologico, mentre gli pneumatici da bicicletta rappresentano la mancanza di comprensione dei processi, compiti di misurazione poco chiari, ostacoli normativi e carenze strutturali lungo l’intera catena del valore.
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