Il divieto dei PFAS contro l'industria
Guarnizioni senza PFAS? Un settore alla ricerca di soluzioni

Da Dominik Stephan 5 min Temps de lecture

Le autorità di regolamentazione stanno valutando un divieto totale dei composti alchilici per- e polifluorurati (PFAS): cosa comporta questo per il settore delle guarnizioni? Il futuro dei PFAS nell’industria di processo è in bilico: un divieto a livello europeo di questi materiali high-tech avrebbe gravi conseguenze, ma esistono davvero delle alternative? Come stanno affrontando questa sfida le aziende?

I fluoropolimeri soddisfano requisiti che spesso non possono essere raggiunti con altri materiali. L'eliminazione dei materiali ad alte prestazioni a base di PFAS avrebbe conseguenze drastiche per molti settori industriali.(Immagine: EagleBurgmann)
I fluoropolimeri soddisfano requisiti che spesso non possono essere raggiunti con altri materiali. L'eliminazione dei materiali ad alte prestazioni a base di PFAS avrebbe conseguenze drastiche per molti settori industriali.
(Immagine: EagleBurgmann)

Il gruppo di sostanze denominato composti alchilici per- e polifluorurati (PFAS) è sempre più al centro dell’attenzione delle autorità di regolamentazione: negli Stati Uniti entrerà in vigore un obbligo di segnalazione a partire dal 2025, mentre in Europa si discute addirittura di un divieto intersettoriale dei PFAS. Questi composti alchilici versatili ed estremamente resistenti sono onnipresenti, sin dalla loro invenzione, nei materiali ad alte prestazioni, nei rivestimenti o, ad esempio, nella tecnologia medica.