Gas di sintesi dai rifiuti L'ex membro del consiglio di amministrazione di Covestro dovrebbe introdurre la tecnologia Cyclize nei parchi chimici europei

Fonte: Comunicato stampa Ciclizzare | Tradotto dall'IA 4 min Tempo di lettura

Grazie alla tecnologia al plasma, la start-up di Stoccarda Cyclize intende valorizzare i rifiuti di difficile smaltimento, aprendo così la strada a un’alternativa al gas naturale fossile per la produzione chimica. Klaus Schäfer, ex direttore tecnico di Covestro, si occuperà della scalabilità industriale della tecnologia.

Il team di fondatori di Cyclize presso l'impianto pilota di Stoccarda (da sinistra a destra): Domnik Novakovic (CFO), Maike Lambart (CEO), Jan Stein (COO), Dr. Stephan Renninger (CTO)(Immagine: Jens Volle / Cyclize)
Il team di fondatori di Cyclize presso l'impianto pilota di Stoccarda (da sinistra a destra): Domnik Novakovic (CFO), Maike Lambart (CEO), Jan Stein (COO), Dr. Stephan Renninger (CTO)
(Immagine: Jens Volle / Cyclize)

La start-up deep-tech di Stoccarda Cyclize sta ponendo le basi per la sostituzione su larga scala del gas naturale fossile nella produzione chimica. Il dott. Klaus Schäfer, dal 2015 al 2023 direttore tecnico presso Covestro, dal 1° ottobre 2026 ricopre la carica di Chief Industrialization Officer di Cyclize. Schäfer, che accompagna l’azienda in qualità di investitore e presidente del comitato consultivo sin dal finanziamento seed del 2024, assume così la responsabilità diretta dell’integrazione della tecnologia nei parchi chimici europei. Continuerà a ricoprire la carica di presidente del comitato consultivo.

L’ex direttore tecnico di Covestro, il dott. Klaus Schäfer, assume, in qualità di Chief Industrialization Officer, la responsabilità del processo di scalabilità degli impianti su larga scala presso l’azienda deep tech Cyclize di Stoccarda.(Immagine: Covestro / Dr. Klaus Schäfer)
L’ex direttore tecnico di Covestro, il dott. Klaus Schäfer, assume, in qualità di Chief Industrialization Officer, la responsabilità del processo di scalabilità degli impianti su larga scala presso l’azienda deep tech Cyclize di Stoccarda.
(Immagine: Covestro / Dr. Klaus Schäfer)

Indipendenza dal gas naturale

Che si tratti di materie plastiche, prodotti farmaceutici, tessuti o componenti automobilistici: la maggior parte dell’industria europea si basa sulla trasformazione chimica del gas naturale come materia prima carboniosa fondamentale. I prezzi elevati dell’energia e delle materie prime, nonché l’incertezza geopolitica legata alle importazioni, mettono sempre più sotto pressione i siti produttivi in Europa.

Cyclize intende affrontare questo problema fondamentale con una soluzione industriale: grazie a una tecnologia al plasma brevettata, l’azienda trasforma i rifiuti industriali e plastici di difficile riciclaggio proprio in quei componenti chimici di base che finora venivano ricavati a costi elevati dal gas naturale. L’azienda è convinta che questo processo sostituisca le importazioni di materie prime fossili proprio all’inizio della catena del valore e garantisca alle aziende chimiche la necessaria resilienza in termini di materie prime.

La fattibilità in ambito industriale è già stata dimostrata: presso la raffineria PCK di Schwedt è in funzione un impianto al plasma containerizzato in fase di test continuo. In collaborazione con Siemens, Cyclize ha inoltre sviluppato un sistema energetico modulare che alimenta i reattori al plasma con corrente proveniente dalla rete di media tensione. I generatori di plasma sviluppati da Cyclize raggiungono un rendimento fino al 98 %.

Un sostituto del gas naturale già collaudato, pronto a fare il suo ingresso nei parchi chimici

Il fatto che l’industria sia alla ricerca di soluzioni di questo tipo è dimostrato dalla domanda commerciale su scala di laboratorio e pilota: su incarico dei clienti, Cyclize ha già dimostrato l’idoneità di 20 diversi flussi di rifiuti industriali come sostituti delle materie prime. Attualmente sono in corso i preparativi per la costruzione del primo grande impianto commerciale (First-of-a-Kind / FOAK) in un sito chimico tedesco: si tratta della pietra miliare fondamentale per il passaggio su larga scala.

«L’industria chimica europea si trova di fronte a una ristrutturazione storica. Dobbiamo affrancarci dalla dipendenza dal gas naturale importato se vogliamo rimanere competitivi», spiega il dott. Klaus Schäfer, Chief Industrialization Officer di Cyclize. «Cyclize offre all’industria un’alternativa pronta per il mercato: utilizziamo i flussi di rifiuti locali come fonte di materie prime, garantendo così la sostenibilità futura dei nostri siti chimici. Metto a disposizione la mia esperienza maturata in 30 anni nel settore chimico per tradurre questa tecnologia in impianti su larga scala in modo rapido e affidabile.»

«Il passaggio dalla fase pilota al parco chimico è determinante per il successo commerciale di una start-up deep-tech», sottolinea Maike Lambarth, cofondatrice e CEO di Cyclize. «Klaus Schäfer accompagna la nostra azienda sin dal primo round di finanziamento; è stato responsabile della produzione chimica, ha diretto uno dei più grandi parchi chimici della Germania e sa bene di cosa ha bisogno una nuova tecnologia per affermarsi in quel contesto.»

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Finanziamento andato a buon fine

Il finanziamento concesso dal programma “Exist Forschungstransfer” ha gettato le basi per la fondazione dell’azienda nel 2023. A ciò ha fatto seguito nel 2024 un round di finanziamento seed sovrascritto, che con quasi cinque milioni di euro ha consentito ai fondatori sia di realizzare il prototipo presso il Technikum di Stoccarda, sia di costituire un team, che nel frattempo conta 20 membri, dotato di grande competenza tecnica.

Il round di finanziamento seed è stato guidato da UVC Partners, affiancato da Aurum Impact, High-Tech Gründerfonds (HTGF) e Unternehmer-Tum Funding for Innovators. Inoltre, nell’azienda hanno investito anche alcuni angel investor.

«Il dott. Schäfer ha ricoperto ruoli di responsabilità nei siti produttivi internazionali di un gruppo multinazionale e sa esattamente come deve essere strutturato un impianto chimico affinché soddisfi gli elevati requisiti del settore. Il fatto che si impegni a livello operativo in Cyclize dimostra il potenziale di Cyclize per l’industria. Apprezzo moltissimo l’ottima collaborazione all’interno del consiglio di amministrazione e sono lieta del suo impegno operativo in Cyclize.» Amanda Birkenholz, partner di UVC Partners.

UVC Partners è un affermato investitore nel settore deep tech con oltre 800 milioni di euro di patrimonio in gestione (AUM) e ha guidato il round di finanziamento seed di Cyclize.