Desiccanti come materiale da imballaggio Tenere in considerazione il desiccante fin dall’inizio

Fonte: Comunicato stampa | Tradotto dall'IA 3 min Tempo di lettura

Gli assorbenti vengono utilizzati come materiale di imballaggio per il trasporto e lo stoccaggio dei prodotti. Quali requisiti devono soddisfare gli assorbenti in questo contesto e quali sono gli aspetti fondamentali per la protezione dall’umidità negli imballaggi.

I prodotti farmaceutici delicati sono sensibili all'umidità(Immagine: Tropack)
I prodotti farmaceutici delicati sono sensibili all'umidità
(Immagine: Tropack)

Nell’industria farmaceutica, gli essiccanti vengono utilizzati come imballaggio primario per evitare che i prodotti e i principi attivi perdano la loro stabilità a causa dell’umidità. Molti principi attivi sono sensibili all'umidità e devono essere mantenuti all'asciutto. Nei test diagnostici, impediscono una reazione prematura delle sostanze contenute a causa dell'umidità, prima che venga introdotto il campione da analizzare (ad es. saliva, urina, sangue). Soprattutto nel settore alimentare, i prodotti possono deteriorarsi se penetrano quantità eccessive di umidità: in questo caso, gli essiccanti ne prolungano la durata di conservazione (o impediscono, ad esempio, la formazione di antiestetici grumi nelle polveri).

Per garantire una protezione sicura del prodotto, l’imballaggio è di per sé fondamentale. Per sigillare ermeticamente il prodotto, è possibile utilizzare un sacchetto in PE a tenuta stagna, un foglio composito di alluminio o anche un disco di alluminio che chiuda una lattina o simili. L’imballaggio deve già garantire un’ottima protezione dal vapore acqueo proveniente dall’esterno.

Inoltre, è necessario controllare le condizioni ambientali durante il processo di confezionamento. Occorre evitare condizioni di produzione afose con elevata umidità relativa. Anche la gestione degli essiccanti è fondamentale: quando, infatti, l’essiccante consegnato viene prelevato dall’imballaggio protettivo e sottoposto a ulteriore lavorazione? Il tempo che intercorre tra il prelievo e l’imballaggio finale dovrebbe essere il più breve possibile, poiché a partire da quel momento l’essiccante è esposto direttamente all’umidità e inizia a saturarsi prima dell’effettivo utilizzo.

Per il calcolo della quantità di essiccante, la durata di stoccaggio è un aspetto importante, ovvero per quanto tempo l’essiccante deve garantire la protezione. La durata dipende dalla permeabilità al vapore acqueo dell’imballaggio esterno, che deve essere presa in considerazione tanto quanto la temperatura ambiente che agisce sull’imballaggio. Ciò riguarda anche le condizioni climatiche lungo il percorso di trasporto: c’è una differenza tra una consegna in Finlandia e una via mare a Singapore. In quest’ultimo caso, la permeabilità al vapore acqueo dell’imballaggio esterno è maggiore.

Il materiale dei sacchetti desiccanti dipende dalla destinazione d’uso: per le rigide normative del settore sanitario viene utilizzato il Tyvek, che è particolarmente privo di particelle e resistente. Inoltre, si contraddistingue per un’elevata resistenza allo strappo superficiale, rendendolo adatto anche all’imballaggio di componenti con spigoli vivi in ambito industriale. Per le applicazioni standard con requisiti meno rigorosi vengono utilizzati sacchetti in tessuto non tessuto, più economici.

In linea di principio, è importante tenere conto dell’essiccante fin dall’inizio del processo di confezionamento: come e quando va inserita la bustina essiccante (o, in alternativa, la capsula essiccante) e come vanno organizzate le procedure? Se questi fattori non vengono presi in considerazione sin dall’inizio, potrebbero mancare lo spazio necessario o il tempo di ciclo, con conseguenti costi aggiuntivi, ad esempio dovuti alla ricalibrazione dell’impianto.

Tropack fornisce consulenza, sin dalla prima richiesta del cliente, anche in merito alle condizioni ambientali, all’integrazione nel processo di imballaggio, allo stoccaggio e al percorso di trasporto, affinché il cliente non abbia brutte sorprese. Nel settore degli imballaggi è inoltre importante la documentazione, affinché il cliente possa dimostrare di aver imballato nel rispetto delle norme di sicurezza utilizzando la quantità adeguata di essiccante (ad esempio per i propri audit). Il calcolo delle quantità di essiccante viene quindi effettuato in conformità alla norma DIN 55474: ciò è particolarmente importante nel caso di imballaggi destinati all’esportazione o di stoccaggio a lungo termine.

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