Materie prime di origine biologica Una startup porta a Gendorf una tecnologia verde del futuro

Fonte: comunicato stampa MA Alexander Stark 2 min Tempo di lettura

Dallo zucchero e dall’elettricità da fonti rinnovabili si intendono produrre materie prime plastiche di origine biologica, ottenendo al contempo idrogeno verde. La startup Furanova intende testare questo processo nel parco chimico di Gendorf su scala pilota industriale.

Nuova espansione presso la “Home of Bavarian Deeptech” a Gendorf: nell’area di insediamento Base One, appositamente allestita all’interno del parco chimico, la startup Furanova prevede di costruire il proprio impianto pilota. (da sinistra: Dominik Gschwendtner, amministratore delegato di ISG; Christian Eichner, responsabile dell’insediamento; il dott. Oliver Bolzern, CEO di Furanova; il dott. Christian Keck, COO di Furanova; il dott. Christoph von Reden, amministratore delegato di ISG.)(Immagine: Heiner Heine)
Nuova espansione presso la “Home of Bavarian Deeptech” a Gendorf: nell’area di insediamento Base One, appositamente allestita all’interno del parco chimico, la startup Furanova prevede di costruire il proprio impianto pilota. (da sinistra: Dominik Gschwendtner, amministratore delegato di ISG; Christian Eichner, responsabile dell’insediamento; il dott. Oliver Bolzern, CEO di Furanova; il dott. Christian Keck, COO di Furanova; il dott. Christoph von Reden, amministratore delegato di ISG.)
(Immagine: Heiner Heine)

Il parco chimico di Gendorf registra un’ulteriore espansione nel settore delle tecnologie deep tech industriali: la startup Furanova sta sviluppando un processo chimico per la produzione di materie prime a base biologica per le materie plastiche e trasferirà il proprio impianto pilota da Raubling a Gendorf. Con questa mossa, l’azienda intende portare la propria tecnologia su scala pilota industriale e gettare le basi per ulteriori fasi di espansione.

Già nell’autunno del 2026 Furanova si trasferirà nei nuovi uffici all’interno del parco chimico. Seguirà poi il trasferimento dell’impianto pilota a Gendorf, dove verrà realizzato nell’area di insediamento “Base One”, progettata appositamente per le startup deep-tech. La messa in funzione è prevista per il primo trimestre del 2027. In prospettiva, Furanova prevede la realizzazione di un impianto dimostrativo e, successivamente, di un impianto di produzione nel parco chimico di Gendorf.

«Con Furanova, il parco chimico di Gendorf accoglie un’altra azienda impegnata nello sviluppo di soluzioni per la trasformazione industriale», afferma il dott. Christoph von Reden, amministratore delegato di Infraserv Gendorf. «La startup offre un contributo concreto alla decarbonizzazione dell’industria chimica e apre nuove possibilità per catene del valore sostenibili. Con l’insediamento a Gendorf, un’innovazione promettente passa dal laboratorio alla fase pilota e dimostrativa. Ciò rafforza la nostra posizione come ‘Home of Bavarian Deeptech’, dove le nuove tecnologie trovano applicazione industriale.»

Una pietra miliare: tecnologia per un’industria chimica più rispettosa del clima

Furanova sta sviluppando una nuova tecnologia altamente efficiente per la produzione di materie prime a base biologica destinate alle plastiche di nuova generazione. Il processo comporta al contempo la produzione di idrogeno verde. In questo modo, l’azienda riunisce in un unico processo due elementi fondamentali per ridurre la dipendenza dalle materie prime fossili e rendere l’industria più rispettosa del clima.

Con la realizzazione dell’impianto pilota a Gendorf, la tecnologia verrà testata per la prima volta su scala industriale. Al centro del processo vi è la produzione di FDCA (acido 2,5-furandicarbossilico), un’importante materia prima per le plastiche a base biologica come il polietilene furanoato (PEF). Le materie prime utilizzate sono lo zucchero e l’elettricità da fonti rinnovabili. Il previsto ampliamento della tecnologia dovrebbe consentire la creazione di nuove catene del valore basate su materie prime rinnovabili e sostenere lo sviluppo di materiali sostenibili e riciclabili. A lungo termine, Furanova prevede di creare da 60 a 80 posti di lavoro nella sede di Gendorf.

«Per noi, l’insediamento a Gendorf rappresenta il prossimo passo logico verso la scalabilità industriale della nostra tecnologia», afferma il fondatore e CEO di Furanova, il dott. Oliver Bolzern. «Qui troviamo le infrastrutture, l’esperienza e il contesto industriale necessari per rendere rapidamente operativo il nostro impianto pilota e gettare le basi per le prossime fasi di espansione. Con l’ufficio a Gendorf e l’impianto pilota presso Base One poniamo un importante punto di riferimento per uno sviluppo a lungo termine in questa sede.»

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