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17 settembre 2026: inizio dei lavori per il più grande impianto di idrogeno verde dell’Europa meridionale

17 settembre 2026

Heidelberg/Dossenheim (dpa/lsw) *ore 16:52 –Gli esperti neutralizzano una sostanza chimica in una cava

Gli esperti hanno trasportato una sostanza chimica esplosiva in una cava, dove l’hanno resa innocua. In precedenza, come riferito dalla polizia, una piccola quantità di tale sostanza era stata rinvenuta nei locali di un’azienda a Heidelberg. Gli esperti dell’Ufficio criminale regionale, allertati, hanno deciso di trasportare la sostanza nella cava vicino a Dossenheim (circondario del Reno-Neckar). I lavori effettuati sul posto hanno provocato un forte boato. Non vi è stato alcun pericolo per la popolazione e nessuno è rimasto ferito.

Palos de Frontera (dpa) *ore 16:10 –Al via i lavori per il più grande impianto di idrogeno verde dell’Europa meridionale

L'azienda energetica spagnola Moeve ha avviato a Palos de Frontera, in Andalusia, la costruzione del più grande impianto per la produzione del cosiddetto idrogeno verde da fonti energetiche rinnovabili dell'Europa meridionale. Il progetto «Onuba», nella provincia di Huelva, prevede in una prima fase investimenti pari a un miliardo di euro e una potenza di 300 megawatt, con cui si intende produrre 50.000 tonnellate di idrogeno all’anno tramite elettrolisi dell’acqua. Secondo i dati forniti dal governo, ciò corrisponde a un risparmio di 250.000 tonnellate di anidride carbonica.

Il capo del governo spagnolo Pedro Sánchez ha definito il progetto un importante contributo alla lotta contro il cambiamento climatico, nonché all’autonomia energetica e al futuro industriale del Paese e dell’Europa. L’impianto, finanziato con 304 milioni di euro dal programma di ricostruzione «Next Generation EU», potrebbe, secondo i piani, entrare in produzione a partire dalla fine del 2027/inizio del 2028. Un impianto leggermente più grande è in costruzione a Emden.

L’energia elettrica in Spagna dovrà provenire esclusivamente da fonti rinnovabili come l’eolico e il solare, mentre l’enorme fabbisogno idrico sarà soddisfatto grazie al trattamento delle acque reflue domestiche e industriali. In una seconda fase di espansione del progetto complessivo, denominata «La valle dell’idrogeno verde dell’Andalusia», secondo quanto dichiarato dall’azienda è previsto un ampliamento dell’impianto di Palos de Frontera e la realizzazione di un secondo sito produttivo a San Roque, nella provincia di Cadice, sempre in Andalusia.

La potenza complessiva dovrebbe quindi salire a 2.000 megawatt, consentendo una produzione annua di 300.000 tonnellate di idrogeno verde. A lungo termine, la Spagna intende fornire questo idrogeno tramite gasdotti anche alle industrie ad alto consumo energetico, tra cui quelle tedesche.

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